Le origini

...1636

La frazione denominata Bovisa, esisteva già ai tempi dell'antica Parrocchiale di S. Protaso.

L'origine della Chiesa della Bovisa risale al 1636.

Un signore abitante in loco Bovisiae lasciava erede di tutte le sue sostanze la Congregazione dei Regolari di S. Paolo detti Barnabiti di S. Alessandro in Zebedia a Milano con questi oneri: cioè che

"detti R.R. Padri subito dopo la mia morte, abbiano a far fabbricare una chiesa nella mia Casa ove abito nel detto luogo sotto il titolo S. Maria in Aracoeli con farli fare l'ancona con l'immagine della Madonna in Aracoeli da una parte e di S. Giovanni Battista dall'altra e che si celebri la festa principale nel giorno della Madonna alle quindici di Agosto ciascun anno, in quel giorno si celibrino in detta Chiesa almeno quattro messe ed il medesimo si faccia nelle feste di S.to Stefano e di S. Giovanni Battista".

Queste chiare designazioni testamentarie donavano alla Bovisa una Chiesa, un sacerdote in cura d'anime.


... nel 1724

Certamente si può affermare che i R.R. Padri Bernabiti, forse constatando che la Chiesina aperta ne palazzo del legatorio non era più sufficiente ai bisogni degli abitanti della Bovisa o luoghi circonvicini, decretarono la erezione di un edificio chiesastico fuori dal palazzo e più capace.

La Chiesa della Bovisa, fu dedicata dai Barnabiti nel 1724. Una iscrizione che ancor qualche anni fa si poteva leggere sulla porta della chiesa stessa diceva:

"In onore di Maria SS. in Aracoeli - del Precursore e del Protomartire - ill Collegio di Sant'Alessandro di Milano - edificava nell'anno 1724"

Avendo dovuto i Barnabiti abbandonare la Bovisa, causa la soppressione degli Ordini religiosi, il fondo passò in mano di privati, la Chiesa però fu conservata.


Il nuovo altare: 1834

Nel Novembre del 1834 poneva la prima pietra del nuovo altare donato dal Signor Felice Bello, per mano del prevosto Calderini a ciò delegato dall'Eminentissimo Card Kaisruc.

Nel 1859 la popolazione di Bovisa in occasione delle sommosse per la cacciata degli austriaci aveva fatto un voto che ove fosse stato preservato dagli orrori della guerra avrebbero eretto sopra l'altare un piccolo tempio a compimento dell'altare stesso e perenne memoria della grazia. Le loro preghiere furono esaudite. Gli austriaci nella loro ritirata non passarono per il territorio di Bovisa, ma più in là sulla strada Comacina.

Il voto emesso venne quindi compiuto ed una piccola lapide murata dietro l'altare ne ricorda il fatto con queste parole:

DEO ET DEIPARAE A CALAMITATE BELLI SERVATI DIE 5 JUNII 1859 INCOLAE VOVEBANT

"A Dio ad alla Vergine gli abitanti, scampati dal flagello della guerra, il 5 giugno 1859 rendevano il loro voto"

Quando fu eretta la nuova parrocchia della Bovisa

Il 28 ott. 1912 il Vicario Generale della Curia Arc. di Milano inviava una lettera al prevosto della SS. Trinità Don Paolo Civelli con cui si sollecitava la cessione del territorio della Bovisa per erigervi la Parrocchia.

Il I Nov. 1912 il Prevosto SS. Trinità Don Paolo Civelli risponde alla Curia Arc. di Milano dichiarandosi bene disposto allo smembramento del territorio per l'erezione della Parrocchia nuova della Bovisa.

Si attribuisce alla giurisdizione della nuova Parrocchia della Bovisa la località chiamata Ghisolfa in data 4 dic. 1912

Storia, cronaca, vicende

Alcune date significative nella storia iniziale della chiesa sono di seguito sintetizzate mediante brevi stralci della cronaca ecclesiale.

2 dicembre 1917

Il 2 dicembre 1917, di domenica, alle ore 13 il Card. Andrea Carlo Ferrari Arcivescovo di Milano benedisse solennemente la nuova Chiesa dedicata a Maria SS. Madre del Buon Consiglio.

8 dicembre 1917
Il giorno 8 dicembre 1917 dopo due Messe celebrate nella vecchia Chiesa il prevosto don Alessandro Santambrogio cantò la Prima Messa solenne nella Nuova Chiesa da pochi giorni benedetta accompagnata dalla musica scelta dalla scuola cantorum di S. Maria Incoronata in Milano.
31 luglio 1918

Dopo la Visita pastorale del Card. Ferrari del 3 marzo 1918, in data 31 luglio 1918 l'Arcivescovo eleva la Parrocchia a Prepositura ed il Parroco protemporte a Prevosto conferendogli i diritti e gli onori dovuti al suo rango.

6 ottobre 1918

Il 6 ott. 1918 don Alessandro Santambrogio fece il suo ingresso solenne come prevosto. Prima era solo Delegato Arcivescovile avendo ricevuto tale investitura conica il 10 sett. 1913.

1920
Nel 1920 viene eretto l'Altare Maggiore in marmi policromi.
1935
Nel 1935 di completa l'Altare maggiore con una elegante spalliera a traforo ed una bella cupola gotica sostenuta da 6 colonne.
27-28 ottobre 1935

Nella Visita Pastorale compiuta nella Chiesa Parrocchiale della Bovisa nei giorni 27-28 ott. 1935 il Card. Alafredo Ildefonso Schuster consacrò la Chiesa al culti di Dio.

Eccone la cronaca:
"dal 21 al 26 ottobre alla sera il molto rev.do P. Camillo Marazzi Guardiano dei Frati Minori di Porta Volta tenne una serie di sermoni in preparazione alle solenni feste dei giorni 27 e 28 ott. La Domenica 27 ott. 1935 alle ore 8 celebrò la Messa Mons. Cavezzati la la Comunione Generale. Alle ore 9.30 vi fu il Pontificale del rev/mo Mons. Giuseppe Pecora Canonico del Duomo.
Alle ore 14.30 si svolse una grandiosa Processione per andare incontro alla preziosa Urna contenente le spoglie del Martire S. Massimo. Queste preziose Reliquie erano state donate alla Nuova Parrocchia della Bovisa da Rev.mo Ministro Provinciale dei Frati minori di Porta Volta. Giunta l'Urna in Chiesa il Padre Camillo Marazzi tenne un elevato discorso alla folla enorme stipata nel Sacro Tempio.

Il 27 ott. 1935 alle ore 17 giunge l'Arcivescovo Card. Ildefonso Schuster che recava con se le Reliquie da deporre nel sepolcreto del nuovo Altare Maggiore da consacrare, quelle dei SS. Martiri Sisinio, Martirio e Alessandro.

Intanto l'urna di S. Massimo e queste ultime reliquie erano state adagiate nel Salone sede degli Uomini Cattolici della Parrocchia che si trovava a fianco del cortile Parrocchiale.

Il mattino del 28 ottobre 1935 il Card. Schuster iniziava alle ore 4,30 la lunga cerimonia della Consacrazione della Chiesa e dell'Altare Maggiore. Alle ore 8 il Cardinale celebrava la S. Messa sul nuovo Altare appena consacrato.

Prima di rientrare in Arcivescovado visita il nuovo Asilo ed Oratorio Femminile delle Immacolate da poco eretto."